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| Il Disturbo post traumatico da stress.
L’espressione Post Traumatic Stress Disorder è stata tradotta in italiano seguendo la traduzione italiana del DSM – IV, anche se letteralmente sarebbe stato più corretto definirlo Disturbo da Stress Post Traumatico.
Anni di costanti pressioni da parte di veterani di guerra del Vietnam e di associazioni di donne vittime di violenze sessuali hanno portato al riconoscimento ufficiale, da parte dell’American Psichiatric Association, del disturbo post-traumatico da stress quale entità psicopatologica degna di essere inserita nella terza versione del Diagnostic and Statistical Manual of Mentals Disorders (DSM – III).
Il PTSD può essere considerato nei termini di un fallimento o di un ritardo nel naturale processo di protezione e di guarigione e insorge quando il naturale e spontaneo percorso di elaborazione emozionale è compromesso, il DPTS appare quindi come il “mancato normale funzionamento” di un naturale processo psicologico.
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Sono quegli interventi che possono essere considerati veri e propri “eventi traumatici” e sono conosciuti in letteratura come incidenti o eventi critici di servizio. Spesso gli operatori di polizia affrontano durante la loro carriera
professionale situazioni particolarmente stressanti, esponendosi a pericoli fisici imprevedibili come ad esempio fare uso delle armi,
sedare una rissa, subire aggressioni personali, effettuare arresti di persone pericolose, intervenire in casi dove sono coinvolti i bambini, ma è anche il caso dei rilievi degli incidenti stradali gravi o mortali dove gli agenti spesso hanno il compito gravoso di comunicare il decesso ai familiari della vittima.
Nonostante molti addetti ai servizi di polizia siano in grado di affrontare ripetute esposizioni ad eventi traumatici durante gli interventi, quando si imbattono in alcuni incidenti critici, questi provocavano un particolare stato psicologico che comporta reazioni emozionali in grado di compromettere l’efficace svolgimento della loro attività professionale al momento dell’evento stesso, ma che si possono protrarre anche nei giorni successivi, come l’essere maggiormente taciturni o irritabili.
Queste reazioni emozionali potrebbero far insorgere negli operatori i sintomi tipici del disturbo acuto da stress (DAS) o del disturbo post traumatico da stress (PTSD), che spesso si manifestano con ricordi intrusivi, improvvise irruzioni di scene
dell’evento nella propria coscienza (i cosiddetti ricordi intrusivi o flash-back), incubi notturni e disturbi del sonno, l’evitamento dei luoghi e degli stimoli associati all’evento traumatico, la riduzione della reattività emozionale, l’iperattività.
Alcuni fattori che possono influenzare le capacità di risposta dell’operatore
di polizia ad un evento critico sono: la tipologia dell’evento ed il grado di coinvolgimento personale, il livello di controllo della situazione, il livello di minaccia percepita o di preavviso, la modalità con cui la circostanza è stata affrontata, le esperienze precedentemente vissute, la vicinanza fisica o psicologica all’evento o alla vittima.
Risulta di particolare importanza per la normale elaborazione dell’evento da parte dell’operatore di polizia che impatta in un incidente critico di servizio, il grado di sostegno sociale offerto subito dopo l’evento ed il grado di accoglienza e di aiuto offerto al soggetto, come il sostegno da parte dell’organizzazione e da parte dei familiari.
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ricerca stress in Polizia Locale |
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Nel lavoro in polizia vi sono diverse fonti di stress fra cui gli eventi critici di servizio che pongono l’operatore a rischio di disturbo post-traumatico da stress. La presente ricerca intende indagare quali sono gli eventi critici maggiormente legati allo sviluppo di stress traumatico e quali sono alcuni fattori di rischio e di resilienza. È stato somministrato un questionario a 509 operatori della polizia municipale di Firenze contenente misure di eventi critici di autostima, sostegno sociale, distress peritraumatico, percezione di minaccia personale e stress traumatico. I risultati hanno dimostrato che gli eventi critici maggiormente legati allo stress traumatico riguardano lo svolgimento del trattamento sanitario obbligatorio e la rilevazione degli incidenti stradali. I fattori di rischio per gli operatori risultano essere distress peritraumatico, esposizione cumulativa a eventi critici di servizio e percezione di minaccia personale. Il sostegno sociale inteso come facilità nel parlare dei propri problemi risulta essere un fattore di resilienza mentre non lo è la percezione di legittimità nell’esprimere apertamente le proprie emozioni. Infine dall’analisi di mediazione multipla è emerso che l’impatto dell’autostima sullo stress traumatico è mediato da un maggiore sostegno sociale e da una minore minaccia percepita e distress peritraumatico.
Risk and resilience factors in post-traumatic stress disorder when working in the Local Police Force
There are various sources of stress in the work performed by the Police Force, these include critical service events which subject the police officer to the risk of post-traumatic stress disorder. This research aims to investigate which critical events are most related to the development of traumatic stress and to identify some risk and resilience factors. A questionnaire was administered to a sample of 509 Municipal Police Officers of Florence that contained measures of critical self-esteem events, social support, peritraumatic distress, perceived personal threat and traumatic stress. The results demonstrated that the critical events which were most related to traumatic stress concerned performing mandatory medical treatment and the assessment of road accidents. The risk factors for the police officers were found to be peritraumatic distress, cumulative exposure to critical service events and perceived personal threat. Social support, understood as the ability to talk about personal problems is found to be a resilience factor, whereas, this is not the case as regards the perceived legitimacy of openly expressing personal emotions. Lastly, the multiple mediation analysis showed that the impact of self-esteem in traumatic stress is mediated by greater social support and by reduced perceived personal threat and peritraumatic distress.
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sab 06/12/2010 @ 01.26 |
| Autore |
Graziano Lori |
| EMail |
info@grazianolori.it |
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VOTO: DOWNLOAD
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Ricerca stress in Polizia di Stato |
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Dr.sa Maila Venturi
Abstract
From research carried out in Italy it has emerged that the police forces, and the Police of State in particular, need of psychological support to the same extent as the already-existing medical support. The Ministry considers the presence of psychologists in the Police unnecessary because it expects policemen to be wholly
capable, both physically and psychologically, of carrying out their job. In Italy, psychologists attached to the police are still considered people who “cure illnesses” rather than those who “try to maintain well-being and
prevent illnesses”.
The research points out that Law 626/94, related to the health and safety of workers, contains references to the “risks of a cross-sectional type” (including psychological risks), which are often considered unimportant both by the owners and/or managers of companies and by the ministries that designed the law. On the basis of various sentences passed by the Italian courts, which since 1973 have recognised the existence of work-related stress in policemen, it is presumed that the Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (Office of General Prevention and Public Assistance) is one of the offices most exposed to work-related risks. The lack of psychological support for policemen undergoing stress due to work and organizational difficulties is underlined, pointing out that it is usually the technical-medical-psychiatric service that takes care of staff in such situations.
The research focuses on work-related stress and the consequences of such stress for individual police officers. The research reveals that, although the presence of distress among policemen is significant, there is a total lack of safety measures to contain the problem and to prevent the consequences. The questionnaire used in the research aimed to discover whether the subjects of the study: 1) feel inadequate for carrying out their job; 2) have good psycho-physical conditions; 3) have an internal or external locus of control; and 4) have a feeling of power suited to the type of work activities that they carry out.
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VOTO: DOWNLOAD
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Critical Incident Exposure and Sleep Quality in Police Officers |
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In questa ricerca Thomas C. Neylan, Thomas J. Metzler et alt.(2002), hanno indagato la correlazione tra i fattori di stress da eventi critici di servizio, (stress post traumnatico) con la qualità del sonno degli operatori di polizia, comparandoli con un campione di controllo, rispetto anche ai fattori di stress ambientale lavorativo (non post traumatico).
Obiettivo della ricerca: Gli operatori di polizia affrontano molti fattori di stress che possono avere effetti negativi sulla qualità del sonno. Questo studio paragona la qualità soggettiva di sonno negli operatori di polizia con quella di un campione di controllo formato da altri addetti alla polizia o ai servizi di emergenza. Sono stati esaminati gli effetti dell’esposizione ad eventi critici (esposizione al trauma) e a dei fattori di stress (non traumatico) sistematici dell'ambiente lavorativo sulla qualità del sonno, dopo il controllo degli effetti del turno di lavoro.
Metodo: Le dispersioni soggettive di sonno sono state misurate negli ufficiali di polizia, con il PSQI.
Le variabili principali del predittore erano:
1) L’esposizione ad evento critico.
2) lo stress dell'ambiente lavorativo relativo alle funzioni amministrative ed organizzative sistematiche della polizia.
Risultati: Gli operatori di polizia impegnati sui turni giornalieri, hanno manifestato una qualità significativamente più difettosa di sonno e meno tempo medio di sonno, rispetto ai due gruppi di controllo corrispondenti.
Presso gli operatori di polizia, l'esposizione cumulativa ad eventi critici è stata associata con gli incubi notturni, ma soltanto debolmente è stata associata con un impoverimento della qualità globale di sonno. In opposizione, lo stress ambientale generale del lavoro degli operatori di polizia è stato associato fortemente con una povertà globale di qualità del sonno.
Le dispersioni di ore di sonno sono state associate fortemente con i sintomi posttraumatic da stress e con disturbi psicopatologici in generale.
Conclusioni: Una grande percentuale degli operatori di polizia segnala delle dispersioni nella qualità soggettiva di sonno. Anche se talune funzioni del lavoro in polizia sono collegate con sintomi quali incubi notturni, i fattori di stress sistematici dell’attività di polizia sembra che nella maggior parte delle ipotesi interessano la qualità globale di sonno nei soggetti del campione.
Questi risultati possono evidenziare delle implicazioni per salute e le prestazioni professionali degli operatori di polizia.
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Evaluating the Effects of Fatigue on Police |
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La valutazione degli effetti della fatica lavorativa sui poliziotti.
Bryan J. Vila, assieme ad un gruppo di suoi collaboratori, attraverso una ricerca ha valutato gli effetti della cosiddetta PF Police Fatigue, quella condizione che si manifesta attraverso dei sintomi come l’insonnia, la depressione, gli sbalzi d’umore, l’irritabilità, intolleranza nei confronti e degli altri ecc..
In questa ricerca, “Evaluating the - Effects of Fatigue on Police Patrol Officers”, Vila e coll. sostengono che la condizione di fatica lavorativa può essere ricondotta a diverse cause, tra le quali la durata in termini temporali dei turni di servizio, l’aumento dell’anzianità di servizio, la lontananza del posto di lavoro rispetto al tempo impiegato per raggiungere la residenza, il contatto continuo con situazioni violente, il lavoro notturno, i problemi personali.
Da questa ricerca non è emersa una relazione tra stato civile coniugato, separato o divorziato e PF, correlazione emersa invece nella ricerca effettuata da Zappalà nella Polizia Locale del Piemonte, che ha evidenziato come i coniugati percepiscono una condizione di maggiore stress rispetto ai colleghi separati o divorziati.
Vila conclude che la condizione di PF aumenta i rischi di contrasti e conflitti con i cittadini, uso smisurato della forza, aumento degli infortuni sul lavoro.
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